La scienza o la poesia? Entrambe (4 ottobre 2005)
La scienza o la poesia? Entrambe
Alessandro Fogli, "Corriere di Ravenna", martedì 4 ottobre 2005
Con lo spettacolo di sabato 8 ottobre al teatro Alighieri di Ravenna, titolato Dante vs Einstein. La poesia incontra la scienza, giunge alla ventiquattresima edizione RavennaPoesia (già Mercatino della Poesia), manifestazione dedicata alla più aulica delle branche della letteratura, organizzata dall’associazione RavennaPoesia con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna. L’happening di quest’anno è dunque incentrato su due figure apparentemente distanti, ma, in una sorta di omaggio per il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Einstein, accostate per tematiche e spirito (poesia e scienza unite in un metaforico viaggio verso l’oltre).
“RavennaPoesia – sottolinea Alberto Cassani, assessore alla Cultura del Comune di Ravenna – è un’iniziativa fondamentale nel panorama culturale della città, una rassegna di lunga tradizione che ha creato legami strettissimi tra Ravenna e la poesia, con e oltre Dante.”
E come di consueto è davvero molto vario il programma della serata (inizio ore 20.45, ingresso libero) che porterà sul palco dell’Alighieri tanti poeti contemporanei, dando al contempo voci prestigiose alle parole degli autori del passato. La prima lettura è affidata a Gabriele Marchesini, che ne Il viaggio di Ulisse ripercorre gli splendidi passaggi del canto XXVI dell’Inferno dantesco, seguito dal poeta forlivese Ennio Cavalli (finalista del Premio Campiello e Premio Pascoli 2004) con la sua composizione Se l’universo si espande.
Lo scrittore, poeta ed enigmista Franco Costantini, sulle note de La sagra della primavera di Stravinskij, declamerà poi Piccola cosmogonia portatile, passi scelti del poeta francese Raymond Queneau, per cedere quindi il palco a un altro autore romagnolo, Gian Ruggero Manzoni, la cui poesia, Spin, è tratta dalla raccolta Il digiuno imposto.
Il tedesco Hans Magnus Enzensberger si affiderà alla voce di Gianfranco Tondini per la lettura della sua Più leggeri dell’aria, mentre Maria Giovanna Maioli – direttrice artistica di RavennaPoesia – si cimenterà con Canti di geni, componimento del ravennate Riccardo Belloni.
Nell’arco dell’intensa serata torneranno poi in scena il “fine cantore” Costantini per far vivere gli scritti di don Anacleto Bendazzi (“La Vita di Cristo in mille anagrammi – dice – è un’opera mirabile, la vita di Cristo in mille versi, ognuno strutturato su due emistichi che sono l’uno l’anagramma dell’altro”), come pure gli altri lettori di RavennaPoesia (Francesca Serra, Loris Pellegrini, Renzo Morselli), i quali affronteranno grandi e variegati nomi, come Marianne Moore, Carlo Goldoni, Mario Luzi, Sergio Solmi, Borges, Luciano Folgore e tanti altri. La manifestazione può inoltre contare sull’eccezionale talento dello scenografo Gino Pellegrini (collaboratore, tra l’altro, di Stanley Kubrick per le consulenze pittoriche e cromatiche di 2001: Odissea nello spazio), da anni impegnato nelle più celebri produzioni hollywoodiane.

