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Il neo senatore Luzi a RavennaPoesia (16 ottobre 2004)


Il neo senatore Luzi a RavennaPoesia

Alessandro Fogli, "Corriere Romagna", sabato 16 ottobre 2004

 

Assume connotazioni davvero particolari la ventitreesima edizione di RavennaPoesia (questa sera al teatro Alighieri, ore 20.45), che quest’anno, oltre all’usuale pletora di personaggi illustri – impegnati nella lettura di alcuni tra i massimi poeti del Novecento – avrà in Mario Luzi, il più grande poeta italiano vivente, un ospite veramente d’eccezione.

Appena nominato senatore a vita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e più volte candidato al Premio Nobel, Luzi festeggerà tra l’altro il suo novantesimo compleanno il 20 ottobre, rendendo di fatto la serata dell’Alighieri una sorta di doppio evento.

Nato dunque a Firenze nel 1914, Mario Luzi è considerato uno dei fondatori dell’ermetismo. I suoi esordi letterari risalgono agli anni prima della guerra (La barca, 1935; Avvento notturno, 1940), quando collabora a riviste d’avanguardia come "Frontespizio" e "Campo di Marte". È questa la fase, che durerà oltre un decennio, più propriamente ermetica della poesia di Luzi. In questo periodo è tuttavia già presente un aspetto che perdurerà in tutte le sue stagioni poetiche, e che Franco Fortini, il grande critico e poeta scomparso nel 1994, ha ben definito come “certezza dell’essenza spirituale dell’universo”. Nel concreto, questo fondamentale aspetto della poesia di Luzi si traduce, almeno inizialmente, in liriche che si rifanno al simbolismo e al suo maestro Mallarmé, per il linguaggio prezioso e cifrato e per l’assenza totale della realtà contingente. Il periodo migliore del poeta fiorentino è però, secondo alcuni critici, quello che si apre con la raccolta Primizie del deserto del 1952, nel quale l’assenza e l’immobilità degli anni precedenti lasciano il posto a un’inquietudine profonda che si traduce, da un lato, in paesaggi tetri, aspri, perennemente scossi dal vento; dall’altro nella costante ricerca di un ponte tra essere e divenire, tempo ed eternità. Più di recente Luzi ha modificato lo stile e in parte i contenuti, con un verso più prosastico e temi aperti a memorie adolescenziali e ambienti della quotidianità, rimanendo la sua, comunque, una poesia d’elezione, in fondo alla quale alberga la speranza di una sopravvivenza dell’anima alla morte del corpo, che si rifà a un cristianesimo sempre profondamente sentito.

Sarà Maria Giovanna Maioli – direttrice artistica di RavennaPoesia – a leggere questa sera insieme a Luzi una pagina tratta dal suo Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini. Il grande poeta, poi, sarà domani pomeriggio (ore 17) al teatro Rossini di Lugo, dove presenterà la poetessa Caterina Trombetti. Prima però, alle 16, sarà ad Alfonsine per una visita alla casa natale di Vincenzo Monti.

In occasione della partecipazione del “cittadino onorario” Mario Luzi a RavennaPoesia, il sindaco di Ravenna Vidmer Mercatali ha inviato un messaggio al poeta-senatore.

“Caro Luzi – scrive il primo cittadino – averLa qui tra noi, ospite ormai fisso della manifestazione RavennaPoesia, è un grande onore per la città e ci dà come sempre una grande gioia. Quest’anno il piacere della Sua presenza è moltiplicato da alcune felici coincidenze. Tra pochi giorni Lei compirà novant’anni e mi riempie di soddisfazione il fatto di poter festeggiare qui, in quella che da più di un anno, da quando Lei ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Ravenna, è diventata anche la Sua città. Proprio giovedì, poi, ho saputo della Sua nomina a senatore a vita. Una notizia che mi rende doppiamente orgoglioso; come italiano, ma anche come ravennate – prosegue il sindaco – proprio perché Lei qui non è un semplice ospite, ma un illustre concittadino.” Il sindaco, insieme all’assessore Cassani, riceverà oggi pomeriggio il poeta a Palazzo Merlato e gli consegnerà la medaglia d’oro della città di Ravenna.