Versi e rime dalla laguna (10 ottobre 2002)
Versi e rime dalla laguna
Chiara Bissi, "Ravenna & Dintorni", n° 35, giovedì 10 ottobre 2002
La ventiduesima edizione del Mercatino della Poesia conduce gli amici della omonima associazione culturale nelle atmosfere rarefatte della Serenissima. Veneziana. Poesia in laguna è il titolo della serata in programma sabato 12 ottobre al teatro Alighieri, una sorta di itinerario sentimentale tra le voci più sensibili dell’universo poetico, legate alla città veneta, tra amanti incondizionati e detrattori. Il Canal Grande, il Carnevale, fino a Casanova, e senza dimenticare il prezioso rapporto tra Ravenna e Venezia sono alcuni degli elementi evocati in una serata ricca di interpreti e lettori grazie alla direzione artistica di Maria Giovanna Maioli. Si potranno ascoltare le parole di John Ruskin, di Anna Achmatova, di Diego Valeri, Giorgio Caproni, Vincenzo Cardarelli, Eugenio Montale e Stephen Gray. Ma non mancheranno, in un vero e proprio caleidoscopio, il viaggio in bicicletta di Olindo Guerrini, romagnolo in laguna, letto da Giuseppe Maestri; la meditazione solitaria di Iosif Brodskij interpretata da Franco Costantini; l’arlecchino amaro di Gian Pietro Lucini per la voce di Renzo Morselli. Storie di amanti, memorie lagunari, sino alla stagione futurista di Irma Zorzi, letterata vissuta a Ravenna durante la prima guerra mondiale, con lo pseudonimo di Irma Valeria, animeranno la prima parte dello spettacolo. In seguito prenderanno corpo le voci dei poeti futuristi e dei detrattori in un mix di poesia e prosa di Mazza, Marinetti, Carrà, Boccioni e Russolo. Maria Giovanna Maioli e Franco Costantini leggeranno un testo di Andrea Zanzotto, atteso con riserva, scritto per il Casanova di Federico Fellini. Il seduttore, impersonato da Gabriele Marchesini, racconterà la sua vita avventurosa. Un bando cinquecentesco decreterà la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima, i lettori della serata prenderanno congedo dal pubblico, grazie ai versi di Verlaine, Occhini, Patuzzi, Bertolucci, Blok e Arrigo Boito. Completano lo spettacolo le scenografie di Ezio Antonelli, la regia di Gianfranco Tondini e la conduzione di Galilea Maioli

