Quel Leopardi che non ti aspetti (1 dicembre 1998)
Quel Leopardi che non ti aspetti
"Il Resto del Carlino", martedì 1 dicembre 1998
Un viaggio poetico dentro Leopardi e attraverso le sue diverse zone e tonalità, sulla scia di testi del grande recanatese o di altri realizzati da autori in suo omaggio. L’edizione 1998 del Mercatino della Poesia al Ridotto del teatro Alighieri ha fatto vibrare davanti a un folto e attento pubblico diverse corde: l’ironia, la meditazione, l’abbandono elegiaco, la tragica consapevolezza del nulla. Così, il “pianeta” Leopardi si è rivelato anche in questa giornata che gli è stata dedicata, in occasione del bicentenario della nascita. L’affiatata compagnia del Mercatino e dei suoi lettori (Costantini, Berardi, Serra, De Lutiis, Maestri, Tondini, Serafini), insieme a Maria Giovanna Maioli, da sempre anima della manifestazione condotta da Galilea Maioli, ha attraversato il grande universo leopardiano. In particolare, sono stati proposti testi famosissimi ed altri meno noti, fra cui alcune lettere: da queste sono emerse per pathos quelle scritte all’amico Ranieri. Comunque, la parte del leone è toccata al Leopardi più elegiaco degli “idilli”, come “L’infinito” o “A Silvia”. Molto apprezzato anche il “giallo” poetico costruito su passi e luoghi leopardiani, intitolato Il Ribaldone, di autore anonimo. Infine, le atmosfere leopardiane e alcune precise riprese-variazioni hanno caratterizzato l’omaggio che vari autori moderni (viventi e non) hanno fatto al grande recanatese, attraverso testi da loro creati.
Ecco allora i testi di Cardarelli, Solmi, Maccari, Moretti, i quali sono stati affiancati dalle voci moderne di Papetti, Tacchi, Fabbri, Riccardi, Spadoni, Benini Sforza, Goretti, Serafini e Raffo.

