Ravenna ricorda Eugenio Montale (9 ottobre 1996)
Ravenna ricorda Eugenio Montale
Marcello Tosi, "Corriere Romagna", mercoledì 9 ottobre 1996
Nel nome e in ricordo di Eugenio Montale, nella ricorrenza di cento anni dalla nascita, si svolgerà a Ravenna sabato 12 ottobre la 15ª edizione del Mercatino della Poesia, appuntamento annuale che dal 1979 riunisce e presenta al pubblico i nomi dei poeti più prestigiosi (Zanzotto, Spaziani, Luzi, Guerra, A. Rosselli, Magrelli, sono solo alcuni dei nomi intervenuti nelle precedenti edizioni) accanto ad altri emergenti o sconosciuti (teatro Rasi – a partire dalle ore 17).
L’iniziativa, ripetuta sempre con successo, e caratterizzata da un carattere libero e non ufficiale che vuole suggerire con il suo nome l’idea di una “esposizione” dei poeti al giudizio degli ascoltatori, è stata presentata presso la Libreria D&D di Ravenna dalla sua ideatrice, la poetessa Maria Giovanna Maioli Loperfido, con la partecipazione del direttore della Biblioteca Classense Donatino Domini, e godrà del patrocinio di prestigiose istituzioni culturali quali il Centro Internazionale Eugenio Montale di Roma e il Premio Librex-Guggenheim “E. Montale per la poesia” di Milano. “Saranno solo tre le città che ricorderanno con proprie manifestazioni Eugenio Montale nel giorno centenario della nascita – ha detto ieri mattina M.G. Maioli Loperfido. – Genova, Torino e Ravenna, dove fu ospite, su mio invito, di una serata in suo onore nel 1971, con la lettura di testi anche inediti alla Biblioteca Classense.”
Per il direttore di questa istituzione, Donatino Domini, la proposta della poesia come evento culturale rende onore ai promotori di questa iniziativa “che non si ricordano dei poeti solo quando muoiono o fanno fatica a sopravvivere. La poesia – ha proseguito – dovrebbe poter divenire un fatto quotidiano per i lettori e i suoi ‘produttori’, ma a causa della disattenzione dell’industria culturale per molti autori è difficile anche farsi pubblicare”.
Montale, tra i molti altri aspetti della sua attività che ne mostrano lo spessore culturale, fu anche bibliotecario e anche come tale partecipe, protagonista, registratore dei fatti della cultura.
“Da ultimo – ha concluso D. Domini – vorrei sottolineare la presenza quest’anno di Dacia Maraini in qualità di prestigiosa ospite nel segno della continuazione attuale dell’opera di chi come Montale è stato grande poeta.”

