Arte senza fretta (9 ottobre 1994)
Arte senza fretta
Sauro Mattarelli, "Corriere Romagna", domenica 9 ottobre 1994
Il mio primo incontro col Mercatino della Poesia risale a quindici anni fa. Accompagnai Michele Vincieri in piazza San Francesco, in piena zona dantesca, nel cuore di Ravenna, all’ombra della casa Oriani. Mi incuriosiva l’accostamento dei termini “mercato” e “poesia”, per me quasi antitetici. Il primo era a suggerirmi un’idea economicista, segnata dai tratti del “dare” e dell’“avere”, dal commercio e dallo scambio. Con l’uomo un po’ ai margini, soverchiato dall’affanno di una corsa fatta di tante tappe e con un traguardo finale incerto, ambiguo, indefinito.
La poesia invece, allora, la concepivo come una sorta di meta assoluta per l’uomo integrale, avulsa dai problemi della partita doppia, fossero anche biunivoci o meramente comunicativi. Un “dare” senza nulla a pretendere.
Ecco, nella mia giovanile ingenuità, il Mercatino della Poesia era la coniugazione dell’inconiugabile.
E invece trovai veri poeti: scrittori noti e meno noti. Fu lì che incontrai per la prima volta Ubaldo Bardi, il cantore dell’Antella con cui avrei allacciato un’amicizia che dura tutt’oggi, più forte del tempo e delle distanze, rinfocolata dagli immancabili incontri a Cesenatico a causa di una Ines Moretti dolcissima e malinconica, ripiegata nel ricordo del fratello Marino.
Il mercato d’autunno della poesia si tingeva del colore e del calore di quegli incontri. Ricordo Piero Santi, “scoperto” indirettamente proprio grazie a quelle frequentazioni salvo poi constatare che all’Accademia era di casa, il gruppo fiorentino di Collettivo R e di tanti altri che i casi della vita hanno portato lontano.
Per lunghi anni non sono più tornato al Mercatino, la morte ha provveduto poi a separarmi da molti degli altri che ho nominato col criterio dell’amicizia e della causalità. Ma il ricordo è vivo e mi suscita una sensazione di freschezza, di pulizia. Ai poeti, agli amanti della poesia, a donne, uomini, giovani e meno giovani suggerirei almeno un passaggio... oltre la cortina della fretta e del tornaconto. Il programma è allettante.

