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Viaggio nel tempo con i poeti (10 ottobre 1992)


Viaggio nel tempo con i poeti

L.B.S., "Il Messaggero", sabato 10 ottobre 1992

 

Quest’anno il Mercatino della Poesia, che si svolge in due tempi oggi al Ridotto del teatro Alighieri (dalle 17 alle 19.30; quindi dalle 20.45 alle 22.30), si veste di nuovo. Molti dei poeti partecipanti sono infatti ospiti per la prima volta della manifestazione, e spesso sono voci giovani. E si affiancheranno, del resto, a presenze note e comunque conosciute al pubblico del Mercatino: spiccano i nomi di Giorgio Celli, Roberto Pazzi, Ivano Marescotti, con il ruolo di dicitori di autori classici (Ariosto, Dante, Moretti). Un “viaggio” artistico con la regia di Carla Baroncelli e la direzione artistica di Maria Giovanna Maioli Loperfido. Conduce la manifestazione Galilea Maioli.

Un Mercatino 1992 che punta anche su un tema di ampio respiro, come quello dei viaggi nel tempo, nello spazio, nella mente. Con un ricco programma scandito in due parti: nella prima, dalle 17 alle 19.30, si avvicenderanno nella lettura delle loro poesie Paola Rossi Gazzoni, Fausto Fori, Alessandra Berardi, Luciano Benini Sforza, Paola Goretti, Daniele Serafini, Valeria Grinfan. Quindi, a mo’ di intermezzo, il “siparietto” dell’eclettico Giovanni Strada, con la collaborazione di Anna De Lutiis. E subito di seguito verranno Fiorangela Arfelli, Franco Costantini, Elettra Stamboulis, Massimo Scrignoli e Anna Liverani Barberini.

La seconda parte, dalle 20.45 alle 22.30, prevede la passerella dei poeti partecipanti, poi il “gran finale” dedicato ai classici. Qui Paolo Vanelli leggerà il dodicesimo canto dell’Odissea, Giorgio Celli il canto ventiseiesimo dell’Inferno, Roberto Pazzi il trentaquattresimo dell’Orlando Furioso, Ivano Marescotti alcuni testi tratti da Poesie scritte col lapis di Moretti. Infine, un viaggio nel viaggio: il “viaggio disorganizzato nella poesia italiana” tracciato da Loris Pellegrini. Durante la manifestazione ci sarà anche la consegna del Premio Mercatino della Poesia 1992, costituito da un mosaico che Franca Borrini ha creato e donato. Un premio che è già andato a Vivian Lamarque, Ida Giorgioni Medri, Loris Pellegrini e Tonino Guerra.

“Lo spirito della manifestazione – sottolinea Maria Giovanna Maioli Loperfido – è quello che ispira il Mercatino dal lontano 1979, quando venne istituito per la prima volta. Continuare a parlare di poesia, nonostante i tempi e le lotte. Ormai mi ritengo una missionaria della poesia, se così posso dire. Una missione, ovviamente, che mi piace.” A questo punto la conversazione diventa informale, i toni più vibranti. Forse perché stanno affiorando ricordi, nomi, volti prima sopiti. “A ripensarci, è straordinario come da un’idea partita con tanta voglia ma pochi mezzi sia nato il Mercatino, che è diventato un momento importante e sentito dagli stessi poeti. Mi capita spesso di incontrare questo o quel poeta, anche nomi grossi, nazionali, che mi chiedono di ritornare a Ravenna al Mercatino perché gli sono affezionati. E tutti i nomi più famosi sono passati di qui, da Zanzotto e Guerra alla Rosselli, alla Guidacci, alla Spaziani, alla Maraini, da Benni, a Magrelli, alla Guiducci.”

“Ricordo quando venne Magrelli, giovanissimo: tutti lo aspettavamo, ma non si fece vedere per l’ora fissata. Poi lo vedemmo improvvisamente in piazza San Francesco, dove si svolgevano i primi Mercatini. Era fermo, impalato in mezzo alla piazza ad aspettare, con un’enorme valigia.”

E tra un discorso e l’altro, Giovanna fa la spola fra il suo salotto e la biblioteca, a prendere lettere, cartoline, telegrammi, articoli, commentandoli a volte anche stupita. Colpa (o merito?) della poesia.