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Quando la poesia va sul mercato (7 ottobre 1989)


Quando la poesia va sul mercato

Tino Dalla Valle, "Il Resto del Carlino", sabato 7 ottobre 1989

 

Oggi, celebra i suoi dieci anni di vita una singolare manifestazione nata in piazza S. Francesco e nelle vie di Ravenna: il Mercatino della Poesia. In un mondo che sembra aver sempre meno bisogno di poeti e di poesie, anche se – cifre alla mano – il mercato librario di questo settore continua relativamente a “tirare”, Ravenna sembra fare eccezione. Qui, e nella vicina Cervia, più di trent’anni fa, su iniziativa di Walter Della Monica e Toni Comello, nacquero i “Trebbi poetici” che per alcuni anni riempirono sale e piazze per letture di poeti antichi e moderni. Qui continuano ogni anno le letture dantesche presso la tomba del poeta. Qui, infine, nel 1979 è nato questo Mercatino della Poesia voluto da Maria Giovanna Maioli che nei primi anni vedeva i poeti riuniti nella piazza o nelle strade declamare e vendere direttamente le loro poesie, sia in fogli ciclostilati, sia in volumetti stampati magari a loro spese.

Dopo qualche stagione di successo il Mercatino ebbe un anno di sospensione, quindi è ripreso, cambiato nella forma, ma non nella sostanza. Per difendersi dalle intemperie ha trovato casa nel Ridotto del teatro Alighieri e pian piano è diventato un vero e proprio spettacolo, pur mantenendo viva l’intenzione originale di far conoscere voci note ed ignote della poesia presentando opere nuove dette, quasi sempre, dai loro autori. Ci sono poeti come Antonietta Dell’Arte, Vito Riviello, Vivian Lamarque, Silvia Batisti, Roberto Linzalone, che partecipano al Mercatino sin dalla fondazione, altri invece da qualche anno, ed altri ancora appariranno quest’anno per la prima volta.

La manifestazione avrà inizio alle 16.30 e continuerà – con un breve intervallo – sino a mezzanotte ed oltre, condotta da Galilea Maioli con la regia di Carla Baroncelli e scene ed artifici prospettici di Mario Arnaldi.

Sotto la direzione artistica di Giovanna Maioli diranno loro poesie i ravennati del gruppo Pentapoesis; Fausto Fori di Pesaro; Anna Zoli di Bologna; Elia Torba, un insegnante esperto di animazione con i bambini; il forlivese Gianfranco Fabbri; Loretta Merenda, ricercatrice all’Università di Bologna; Tolmino Baldassari, noto poeta dialettale romagnolo; Isa Mariani, Jolanda Insana, Marilla Battilana, cattedratica di letteratura anglo-americana a Padova; mentre Giovanni Strada, pittore e poeta, con l’aiuto dell’attore Ivano Marescotti presenterà canzoni dipinte e Franco Costantini, romano, reciterà un suo poema cavalleresco in endecasillabi su musiche di Maurizio Asero. Giovanna Maioli leggerà poesie di Elisabetta Gulli Grigioni.

Due presenze importanti: Dacia Maraini reciterà sue poesie inedite e Tonino Guerra anticiperà alcune pagine del nuovo poema in romagnolo L’orto d’Eliseo che sarà pubblicato nella prima metà di novembre dall’editore Maggioli. Infine, come già lo scorso anno, sarà dedicato uno spazio ad un poeta del passato. Nel 1988 toccò a D’Annunzio; quest’anno vari partecipanti parleranno e leggeranno brani su e di “Guerrini, Stecchetti e Sbolenfi”. A conclusione sarà assegnato un premio (si poteva farne a meno?), un mosaico di Franca Borrini. Nell’87 toccò a Vivian Lamarque; lo scorso anno ad Ida Giorgioni e quest’anno ancora non si sa: è l’unica incertezza che rimane, mentre nell’ingresso del Ridotto i poeti ed i loro collaboratori venderanno poesie sciolte od a pacchetti, come fossero sigarette. E c’è tanta gente che ne ha bisogno.