“Vade retro, poeta blasfemo” (17 settembre 1982)
“Vade retro, poeta blasfemo”
Guido Pasi, "La Repubblica", venerdì 17 settembre 1982
“La poesia non si addice a Dante.” Questo almeno è ciò che sembra pensare l’arcivescovo di Ravenna, Ersilio Tonini, che ha negato quest’anno l’uso di piazza San Francesco alla quarta edizione del Mercatino della Poesia. La piazza, che sorge a pochi metri dalla tomba del sommo poeta, è infatti proprietà dell’ordine francescano e la Curia ha deciso quest’anno di far valere il suo potere temporale.
“Per la verità lo stesso arcivescovo incontrandosi con noi – dice Giovanna Maioli, una delle organizzatrici del Mercatino – dopo aver affermato che nelle precedenti edizioni sarebbero stati letti testi offensivi per la sacralità del luogo ha detto che la responsabilità del diniego sarebbe più della comunità cattolica che sua personale...”
Comunque sia, quest’anno i poeti che converranno a Ravenna, per commerciare i loro versi, saranno costretti ad abbandonare il sagrato della chiesa di San Francesco d’Assisi per cercare riparo sotto il laico aquilotto che campeggia sulla piccola piazza XX Settembre. Qui a ricordo della loro “cacciata” i poeti porranno sabato una lapide, ovviamente in versi. Ma i guai del Mercatino della Poesia che comincia domani sabato 18 per proseguire domenica 19, non finiscono qui.
“Stiamo facendo tutto in quattro – dice Giovanna Maioli, parlando a nome del gruppo poetico Tuttoprevisto e della Bancarella di Editoria a Mano, i due gruppi ravennati che organizzano il Mercatino – e lo facciamo con fondi insufficienti e aiuti dati con il contagocce dalle amministrazioni pubbliche.” Quindi non tutti i poeti che sarebbero venuti potranno portare qui le loro opere, perché il budget non basta a provvedere all’ospitalità per tutti.
“E dire – interviene Paola Rossi, un’altra poetessa che lavora al Mercatino – che questa iniziativa è unica in Italia...” Infatti la formula consiste in una singolare contaminazione tra poesia e commercio ambulante, grazie alla quale poeti ed editori, riviste patinate e riviste ciclostilate si incontrano comprando e vendendo versi.
Accanto alle bancarelle poi, i versi si possono consumare anche sul posto. Da un palco e da un microfono posti sulla piazza infatti, chiunque può leggere i propri versi. Come nell’edizione dello scorso anno i versi d’amore sono ben accetti “se ben strigliati”, ma quest’anno il tema più gradito sarà quello dei versi comici o ironici.
Tra gli ospiti abituali del Mercatino c’è quindi particolare attesa per l’arrivo di Stefano Benni, mentre saranno presenti anche la Società di Poesia, la rivista "Spirali", il gruppo romano Valore d’Uso, e una piccola ma agguerrita schiera di poeti provenienti da tutta l’Italia. Le bancarelle aprono sabato alle 17.

