Home Archivio stampa La fiera dei versi (12 settembre 1981)

La fiera dei versi (12 settembre 1981)


La fiera dei versi

Alfonso Toschi, "Il Resto del Carlino", sabato 12 settembre 1981

 

Dov’è possibile, a Ravenna, dare vita ad una manifestazione poetica? Ma all’ombra della tomba di Dante, che diamine! La localizzazione è scontata. E così, anche quest’anno (il terzo consecutivo) piazza San Francesco, adiacente alla tomba del sommo poeta, si è trasformata in sede del Mercatino della Poesia. Professionisti della rima e illustri sconosciuti, poeti o “aspiranti” – o è meglio dire “in erba”? – si sono dati appuntamento, ieri e oggi, nel sagrato della basilica di S. Francesco, chiesa in cui fu porto l’ultimo saluto al divino poeta.

L’accostamento è irriguardoso? Preferiamo non pronunciarci in merito. Niente è più effimero della poesia, sia essa con la “P” maiuscola o minuscola. Siete sicuri che Montale o Ungaretti avrebbero “sfondato” nel Trecento? Pensate che Petrarca e Dante avrebbero rimato con lo stesso stile se fossero nati nel Ventesimo secolo?

Certo è facile declamare la Commedia dall’alto della Torre degli Asinelli, ma avete mai provato a prendere il microfono su un palco improvvisato e declamare versi davanti ad un uditorio più incuriosito che appassionato?

Il Mercatino della Poesia è proprio questo. Accanto a nomi affermati – ne citiamo qualcuno: Dacia Maraini, Maria Luisa Spaziani, vincitrice del Viareggio ’81, Vivian Lamarque, Andrea Zanzotto, Amelia Rosselli, Premio Pasolini ’81, Vito Riviello, Attilio Lolini – si cimentano i “peones” della poesia, anche coloro che, per vedere stampata più di una copia delle loro opere, hanno fatto ricorso al ciclostile.

Al “mercatino” c’è chi, come Stefano Benni, con trasposizioni in versi della sua graffiante satira politica, non ha problemi a raccogliere un uditorio.

È difficile dire se gli organizzatori – il Tuttoprevisto e la Bancarella di Editoria a Mano – puntino più sui nomi affermati o sugli esordienti. Di sicuro c’è questo, che le precedenti edizioni hanno ottenuto un successo, ed anche questa sta avviandosi sulla buona strada. Tra una “performance” musicale ed un sonetto al “mercatino” – che quest’anno ha come “invitata d’onore” la poesia d’amore – qualche “aspirante”, forse, riuscirà a trovare anche un editore.