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L'ombra (1981)


Sebastiano Vassalli

L'ombra

 

L’ombra nasce col sole.

Nelle mattine chiare

si allunga e prende forma.

 

È elegante e leggera

nei suoi classici tipi

che variano secondo le stagioni:

 

c’è l’ombra primavera, luminosa,

stilizzata, sportiva, e l’ombra estate

più ricca di contrasti, vaporosa.

 

Nei modelli autunnali l’ombra è scura,

dilatata, massiccia, e poi d’inverno

diventa misteriosa, grande, vaga,

calda e pesante come una pelliccia.

 

Ogni uso ha la sua ombra, ogni carriera.

 

Ci sono ombre da viaggio, ombre da sposa,

ombre da sera. In fabbrica e nei campi

c’è l’ombra da lavoro, molto nera.

 

L’ombra d’ufficio è grigia e polverosa.

L’ombra di casa è come una vestaglia

logorata dall’uso e un po’ sbiadita.

 

L’ombra fa parte della vita. È viva.

 

Non parla ma capisce. È come un cane.

Si può addomesticare. Si può darle

perfino un nome. È fatta di silenzio,

di pazienza, di tempo, di parole.

 

L’ombra nasce col sole

e quando quello sale

l’ombra si accorcia e muore.

 

*

testo scritto appositamente per le locandine del Mercatino 1981; poi in Ravenna. Il Mercatino della poesia (1979-1994) (Essegi, 1994) - (vedi l'originale in Galleria documenti)

Edizioni Essegi, per gentile concessione