Tre poesie (1987)
Elisabetta Gulli Grigioni
Tre poesie
Cuore
Cuore
segno dell’uomo
antico
in ogni luogo
presente
con sofferenza,
con gioia.
Metafora d’oro e di pezza
passata di mano in mano
eredità del ricco
e del disperato.
Forma
dolce e crudele.
Cosa.
Centomila volte rinato
nella materia opaca,
in luce di smeraldo,
in lacrime di perla
che stringono nodi d’amore.
Nell’incavo oscuro del tempio
luce divina di grazia,
splendente aureola
di venerate reliquie.
Scrigno segreto
di pegni d’amore.
Sigillo
che imprime su lacca rossa
gli alfabeti
della passione.
Preghiera dell’ultimo istante:
saliremo
tendendo sulla mano
il nostro cuore
ferito
sanguinante
coperto di fiori e di veleni
di gemme e di sassi
offrendo in silenzio
il trofeo della vita.
In una perla di nebbia
In una perla di nebbia
Ravenna
rinchiusa.
Non palpitano
sopra i portali
i bianchi cuori di pietra
dei Corradini.
Dita
di ambiguo alabastro
spengono stelle
nei cieli
di Galla.
In una perla di nebbia
arche senz’ombra
madide di silenzio.
Luce nuova
Esili sogni
primaverili
sulla fronte azzurra
del mare.
E questa luce,
nuova...
vorrei raccoglierla
nel cavo delle mani
e versarmela sul capo
come acqua battesimale
per rinascere.
Mercatino della Poesia. Ravenna, 16 maggio 1987

