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Versi-anagramma per il Mercatino (1992)


Franco Costantini

Versi-anagramma per il Mercatino

 

Mercatino della Poesia

 

Compari silente a l’aedo

– o Pallade! – teso nei carmi.

E rime pacate al sol doni,

e amando celeri il patos...

 

Malìe dal poeta sincero

estrapoli, e anima dolce.

Estraine il caldo poema,

ancella di esametro pio!

 

Asceti d’amor, apollinee

sapide menti: colà è l’ora!

 

Esplicami, Atena, l’odore

dell’epos antico, e a rima

disponi l’amore, e celata

la prosa nemica (e ’l tedio).

 

Di poesie canterò l’alma.

E Apollo mi canterà di sé...

 

 

Il Mercatino della Poesia

 

Splende l’io a la metrica. Io

son poeta del mar. A li cieli

tendo ali speciali: l’amore.

Ali, all’io recondita speme...

 

Eco alle strade, i lampioni

ci paiono stelle maliarde:

siam poeti, canali dell’ore,

siam poeti, allori, candele...

 

Particelle d’ale noi siamo,

e sapienti coll’alma d’eroi...

 

*

per gentile concessione dell'Autore