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Aveva... (1995)


Mario Luzi

Aveva...

 

Aveva, albero,

disobbedito alla sua norma,

aveva

lui

tradito o altri

contrastato la sua forma,

deviato dal suo fine

la sua forza?

E ora era

deforme

per errore

o cattiveria

di chi? Si logora,

si imbroncia.

“Non piangere,

albero, non gemere”

gli gridano

le rondini

nei tuffi e negli affondo

del loro mulinello. “C’è

un’armonia più estesa

e misericordiosa

che abbraccia anche il tuo sgorbio,

lo modula, lo lima,

lo commisura

al suo perenne ritmo...”

Chi è, non è nessuno

ma c’è, onnipresente,

colui che raccoglie questo dialogo

e passa tra gli effimeri che passano

nel vento inesauribile del mondo...

 

*

testo scritto appositamente per il portfolio pubblicato dalle Edizioni Essegi nel 1995, con un’acquaforte di Ernesto Treccani, in occasione del Mercatino Cinema; poi apparso nella raccolta Sotto specie umana (Garzanti, 1999) - (vedi l'originale in Galleria documenti)

Garzanti Libri, per gentile concessione

Mario Luzi sul sito Garzanti