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Dimmi, profeta... (1998)


Nevio Spadoni

Dimmi, profeta...

 

Ancor sonnecchia il tuo borgo ciarliero,

eppur è tornata, sì, ritornata

l’acqua a sfiorare in un gioco di luce

lucciola là sulla siepe che ancora

lieve un respiro d’eterno ci schiude.

Sorda è la sorte dell’uomo che annaspa

oggi nel borgo ingordo del mondo,

ma quanto cielo è ancora rimasto

se già son spenti cent’occhi di luna?

Dimmi, profeta, taciturna voce

forte come una ginestra al vento,

dimmi se il canto perdura nel tempo

e se il gregge sperduto è per sempre.

 

*

testo scritto appositamente per il portfolio pubblicato dalle Edizioni Essegi nel 1998, con un’incisione di Tono Zancanaro, in occasione del Mercatino Leopardi (vedi l'originale in Galleria documenti)

Edizioni Essegi, per gentile concessione