2011 - 3a Edizione
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La Pentola d'Oro - Minifestival per piccoli lettori di poesie - 3a Edizione
Museo La Casa delle Marionette - domenica 17 aprile 2011
in collaborazione con: Teatro del Drago, Comune di Ravenna
Radiocronaca della Pentola d’Oro
La Pentola d’Oro terza edizione. Nel supermagico Museo La Casa delle Marionette, parte alle 16.30 di domenica 17 aprile 2011 la competizione fra piccoli lettori di poesie e – sorpresa! – nella saletta già piena arriva anche il sindaco. Dopo il saluto introduttivo di Roberta Colombo, si entra nel vivo della manifestazione, brillantemente condotta come ogni anno dalla coppia Franco Costantini e Sandra Costantini.
Apre la gara Sofia Alisonno (10 anni), che fa emergere il ritratto di uno scrittore povero e infreddolito (Lo scrittore scrive scrive di Roberto Piumini), con interpretazione misurata e convincente. Mascotte del gruppo, Agata Antolini (6 anni) non si fa intimidire e recita una ispirata Canzone di Rabindranath Tagore. Disinvolta e coinvolgente, Emma Antolini (10) fa splendere l’astro e venire sera con il Sole di Piumini, autore che quest’anno fa la parte del leone. Con bella pronuncia e brio, Camilla Asioli (9) presenta poi Lo Zoo delle favole dell’immortale Rodari. E Francesco Bondi (9) si fa efficace banditore (e fine dicitore) di un insolito mercato con il Quieto patato di Piumini. Una versione sognante e pensosa di Una cavalla di Attilio Bertolucci viene quindi da Beatrice Casali (9), mentre la non facile Come l’universo di Piumini è resa con la giusta “elevazione” stellare da Francesca Casali (8). Studiatissima nella relazione fra testo e ritmo la lettura data da Giulia Cattabriga (8) del Treno di Davide Rondoni. Disavventure e pensieri dei Rospi di Toti Scialoja ci vengono poi dalla dizione rigorosa e inappuntabile di Lorenzo Di Stefano-Cagneschi (9). Segue Olivia Donelli (9), con un’interpretazione vivace e ricca di gestualità della piuminiana Parti, cammina. E un istrionico Adam Failla (10) diverte il pubblico con un “arrangiamento” di A cosa serve il giorno, sempre di Piumini. Uno strano confronto fra uomini e coccinelle (La coccinella di James Laughlin) viene dalla voce appassionata e personalissima di Agnese Lumini (8). E Irene Monticelli (9), impeccabile nella dizione e sicura nell’interpretazione, costruisce un mondo alla Piumini con Se fossi io a fare la città. Chiude la prima tornata Chiara Randi (11) producendosi con perfetti ritmo ed espressione nell’astratta e difficile No, assolutamente, ancora di Piumini.
Nell’intervallo di riposo dei piccoli interpreti, il sindaco Fabrizio Matteucci saluta i presenti (per raggiungere il figlio in gara sportiva), non prima di aver proposto un gioco-indovinello. A seguire, i fratelli Costantini si esibiscono in un intermezzo tratto dal Mago di Oz, con Franco simpatico Spaventapasseri naïf decerebrato e Sandra narratrice e irresistibile Corvo napoletano.
Si ha poi la seconda tornata: stessi lettori con stesse poesie, ma in ordine diverso, per dare un’opportunità in più ai concorrenti e un ulteriore elemento di giudizio alle giurie. E tocca a queste ultime mettersi al lavoro: una giuria di bambini (Chiara Massarenti di 11 anni, Giulio Piazza di 12 e Caterina Spada di 8) e una di adulti (Giuliana Bruni, Fiorenza Ferroni, Fabio Ricci). L’attesa del verdetto, quest’anno più che mai arduo visto l’evidente ottimo livello dei piccoli lettori, viene riempita da Franco Costantini che, lanciato nel suo sport preferito, trae divertenti anagrammi dai nomi di tutti i bambini. La soffertissima opera delle giurie vede infine Irene Monticelli premiata dai giurati coetanei ed Emma Antolini dalla giuria adulta, con gli altri concorrenti a un pelo dalla dirittura d’arrivo. I premi: libri di Geronimo Stilton per tutti.
Certo, vincere è bello, eppure mai come in questo campo quello che conta è la partecipazione: poiché il vero obiettivo è, come non ci stanchiamo di dire, avvicinare i giovanissimi al mondo della poesia. E veniamo compensati vedendo con quanto entusiasmo e con quale impegno i bambini affrontano la preparazione della recita, seguiti da Maria Giovanna Maioli. E ancor più quando li vediamo al microfono, compresi nel loro compito come serissimi piccoli professionisti.
Non resta quindi che dare appuntamento a tutti all’anno prossimo, per la quarta edizione della Pentola d’Oro!

