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2009 - 1a Edizione

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2009 - 1a Edizione
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La Pentola d'Oro - Minifestival per piccoli lettori di poesie - 1a Edizione

Museo La Casa delle Marionette - sabato 4 aprile 2009

 

in collaborazione con: Teatro del Drago, Artificerie Almagià, Comune di Ravenna

 

La Pentola d’Oro minuto per minuto

Sabato 4 aprile, al Museo La Casa delle Marionette, RavennaPoesia e il Teatro del Drago, entrambi al trentennale di attività, in collaborazione con le Artificerie Almagià e il Comune di Ravenna, hanno presentato La Pentola d’Oro, primo concorso per bambini “interpreti di poesia” (da un’idea di Massimo Mazzoni). Hanno condotto il pomeriggio Franco Costantini e Sandra Costantini, con la partecipazione di Maurizio Asero alle percussioni. I 15 bambini iscritti erano stati preparati alla lettura da Maria Giovanna Maioli nel corso di tre precedenti incontri.

In apertura di spettacolo, una volta che il Museo, luogo delizioso e affascinante che raccoglie passato e presente della storica famiglia Monticelli, è risultato gremito di pubblico, Roberta Colombo ha fatto gli onori di casa e ha poi passato la parola a Franco Costantini, che ha illustrato natura e scopo del minifestival. I piccoli lettori erano prontissimi, allineati su cuscini alle sue spalle e ben visibili per la platea.

Con la canzone-sigla La pentola d’oro, si è quindi entrati nel vivo della manifestazione.

Ha aperto la gara Sofia Alisonno, di 8 anni, che con brio ha presentato La famiglia Punto-e-virgola di Gianni Rodari (autore di quasi tutte le poesie, se non diversamente indicato), seguita da Il dromedario e il cammello, letta con umorismo da Emma Antolini (8 anni). La triste storia degli Insetti infelici di Toti Scialoja è stata scandita con bella dizione da Arianna Bassi di 10 anni, e Francesco Bondi, di 7, si è impegnato anche gestualmente in Giovannino Perdigiorno; dopo di che un’ispirata Chiara Bosi (7 anni) ha proposto Io vorrei. Sotto le luci della ribalta, due fratelli: Eleonora Cevoli, di 8 anni, ha letto con grande sicurezza Il giornale dei gatti, mentre il fratello undicenne Francesco ha comunicato lo stupore per Il libro dell’avvenire.

L’impegnativa Zanzare di Scialoja è stata presentata con impeccabile dizione da Lorenzo Di Stefano-Cagneschi, di 7 anni. È stato quindi il turno di Adam Failla, 8 anni, che ha proposto una divertente interpretazione, accompagnata da opportuna gestualità, di Il vestito di Arlecchino. Agnese Lumini (7 anni) ha letto, con la sua personalissima voce, Il gioco dei se (dove comandano le maschere), seguita dalla sorella dodicenne, Greta, che ha presentato con pacata riflessività Un tale che sbagliava le storie. Un’intensa Distrazione interplanetaria è stata proposta dall’undicenne Noemi Scicchitano.

Il microfono è passato ad Agnese Serra, 8 anni, che ha letto con spirito Bice va, la poesia delle B di Bruno Munari. Due testi di Rodari hanno chiuso il primo giro di letture con Alice Vernarelli, di 9 anni, che ha bene interpretato La stazione, alternando voce normale e voce di altoparlante; e con la sorellina Anna (7 anni), che simpaticamente ha fatto immaginare gli stomaci vuoti di Arlecchino e Pulcinella in Pranzo e cena.

A questo punto Franco e Sandra Costantini e Maurizio Asero, versatile e impagabile terzetto, si sono scatenati in un siparietto teatrale (che Galilea Maioli, anche selezionatrice delle poesie presentate, ha tratto da Winnie Puh), con i due fratelli nei vari ruoli, animaleschi e non, e Maurizio impegnato a sottolineare i punti salienti con tamburi e vari strumenti a percussione.

I concorrenti si sono quindi prodotti nel secondo giro di letture, utile per dare loro un’ulteriore opportunità, e anche per facilitare il giudizio dei giurati.

Finite le letture, appunto, si sono messe al lavoro le due giurie: una costituita da 3 bambini (Alice Mandich di 10 anni, Libia Mordenti di 9, Giulio Piazza di 10), con il compito di decretare il vincitore del concorso; e una formata da 3 adulti (Maria Grazia Angelini, Giuliana Bruni, Fabio Ricci), con l’incarico di assegnare un premio speciale. L’operazione si è presentata subito difficile e non breve, data la bravura di tutti i bambini. La tensione è stata alleggerita da vari passaggi di un cesto ricolmo di caramelle e dall’allegro sottofondo di hit dello Zecchino d’Oro (ineccepibile tecnico del suono, Andrea Monticelli in persona).

E finalmente sono arrivati i responsi: vincitrice dell’edizione 2009 del minifestival è risultata Greta Lumini, mentre Adam Failla ha vinto il premio speciale della giuria di adulti. I premi sono disegni originali eseguiti specificamente per la Pentola d’Oro dalla giovanissima artista Federica Ardillo, autrice anche del diploma che, in riproduzione a colori, è stato consegnato a tutti gli altri partecipanti (vedi l'originale in Galleria documenti). Il pomeriggio si è chiuso festosamente sulle note della sigla.

Che dire? L’attentissimo pubblico di grandi e piccini ha tributato calorosissimi applausi. Irresistibili i piccoli lettori, che hanno dato il meglio e quel pubblico hanno saputo conquistare. Ci auguriamo che questa sia stata la prima edizione di un appuntamento annuale, che potrebbe forse, attenzione!, ripresentarsi verso Natale.

Cari bambini, avete sentito bene: pronti per la rivincita!